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Foto dalla Pinacoteca

Dennis Dean.
Dennis Dean.

I Fantasmi di Ferzan…

Ferzan Ozpetek ed Elio Germano

Diciamolo subito così ci leviamo un pensiero, questo film NON è il capolavoro di Ozpetek, detto questo possiamo parlare del film.

Iniziamo guardando la cosa che forse è riuscita meno al nostro amato regista, la suspence per l’arrivo dei fantasmi non c’è, è sempre tutto troppo “commedia”, forse la paura l’ha avuta lui e non è riuscito ad andare oltre, non è riuscito a creare la giusta miscela di generi affidandosi a quelli a lui più vicini.

I fantasmi del film non sono sicuramente le presenze della casa, ma molto più facilmente i personaggi “reali”, fantasmi della nostra società iniziando dal protagonista, partito con si suoi sogni dalla Sicilia, fare l’attore e vivere con il suo amore, vede infrangersi i suoi sogni, lui è comunque un outsider, così come lo sono i vari personaggi che incrociano la sua vita, il travestito pestato, i lavoratori della pasticceria o le due almodovariane bariste, personaggio di confine rimane la cugina Maria che però sarà travolta da questa sua appartenenza al mondo “vero”.

Fantasmi perchè non omologati al mondo che li circonda, alle sue regole ed ai suoi clichè.

Elio Germano perennemente spaesato e perso tra questi due mondi finisce per non accorgersi più della realtà vera, rimanendo concentrato e affascinato dal mondo parallelo, che lo fa rimanere comunque solo ed isolato, vediamo, piccola curiosità, che non vi sono più le scene delle tavolate a cui Ozpetek ci aveva abituato, scene  in cui tutti intorno ad un tavolo si mangia insieme, scene che erano elemento di unione o contrasto tra i protagonisti, l’unica cena preparata in grande stile rimane non consumata e vediamo spesso il protagonista mangiare da solo, del resto si sa i fantasmi non mangiano.giant inflatable advertising

I fantasmi veri narrano e scoprono il loro dramma nello svilupparsi della vicenda e con loro la scopriamo anche noi e finiamo comunque per esserne coinvolti.

Film che si muove tra la finzione e la realtà a tratti surreale ma capace anche di farci sorridere e diventare mesti, del resto Ozpetek il suo mestiere lo conosce bene,non ci stupisce più nelle scelte musicali, sempre di buon livello, ne nella cura con cui allestisce e ci mostra i piatti di cucina, chissà se li ha preparati lui.

Non volendo svelare troppo del film ve ne consigliamo la visione.

E se volete ne riparliamo nel forum.

 

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